Quali sono le cause degli occhi rossi?

DI CHE SI TRATTA?

L’occhio rosso, un disturbo molto frequente, è spesso il segno di un’infiammazione oculare.

QUALI SONO LE CAUSE DEGLI OCCHI ROSSI?

Le cause sono le più varie: possono essere di origine virale, allergica, batterica, traumatica, ecc. In linea di massima si può distinguere un arrossamento dell’occhio di tipo transitorio (anche della durata di 1-2 giorni), che generalmente non ha conseguenze rilevanti, da un arrossamento che, al contrario, è indice di una malattia vera e propria. Quando l’arrossamento è persistente o si manifesta in maniera ricorrente è opportuno consultare un oculista

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QUAL È IL MIO CASO?

Occhi rossi al risveglio
Si potrebbe essere affetti da congiuntiviti di varia origine (ad esempio allergica), ma si potrebbe anche trattare unicamente di secchezza oculare.
Comunque, bisogna distinguere i casi in cui gli occhi abbiano secrezioni da quelli in cui non ci siano. Nel primo caso molto probabilmente è una congiuntivite (che può creare difficoltà ad aprire gli occhi al mattino), mentre nel secondo caso le cause possono essere varie. Se il disturbo persiste è sempre opportuno sottoporsi ad una visita di controllo non facendo ricorso a colliri senza un’esatta diagnosi. Possono aiutare lacrime artificiali o gel oculari umettanti notturni. È comunque importante escludere che si sia affetti da un’uveite anteriore, frequentemente causa di occhio rosso, accompagnato o meno da dolore ed annebbiamento visivo.

Dopo uso prolungato dello schermo
Ci sono delle norme che vanno rispettate quando si trascorre molto tempo davanti a uno schermo. Innanzitutto è importante assicurarsi che un eventuale disturbo refrattivo sia corretto mediante occhiali (possibilmente antiriflesso) oppure con lenti a contatto. Secondo la normativa vigente per preservare la vista è importante che la distanza tra occhi e video sia compresa tra i 50 e i 70 cm. Inoltre, lo schermo deve essere posto in modo da consentire a chi lavora di poter agevolmente guardare oltre lo schermo stesso. Ovviamente, vanno evitati i riflessi: bisogna collocare la postazione di lavoro nella giusta posizione rispetto alle finestre e alle fonti di luce artificiale (non alle spalle ma eventualmente disposta perpendicolarmente). In particolare, le lampade devono essere fuori dal campo visivo di chi usa il computer (per non abbagliarlo). Per la normativa si può far riferimento a Le linee guida d’uso dei videoterminali, contenute in allegato al decreto pubblicato sulla Gazzetta il 18 ottobre 2000 (n. 244) (approfondisci)

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Dopo uso prolungato di lenti a contatto
Per prima cosa se gli occhi sono arrossati bisogna togliersi le lenti a contatto, in modo tale da far “respirare” l’occhio. In secondo luogo è opportuno instillare lacrime artificiali a volontà ma, se l’arrossamento e il bruciore persiste, è il caso di sottoporsi a una visita di controllo

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Dopo l’esposizione al sole
Se gli occhi sono arrossati dopo prolungata esposizione al sole si può ricorrere alle lacrime artificiali; ma se il disturbo non passa si potrebbe aver contratto una cheratite attinica o una congiuntivite causata dai raggi ultravioletti (approfondisci). Anche in questo caso è meglio consultare un medico oculista.

Dopo uso del motorino o della bicicletta

È il caso di utilizzare caschi a norma di legge dotati di filtri e di un buon sistema di protezione dal vento. L’utilizzo della visiera è fondamentale per ridurre il rischio di traumi da corpo estraneo. Ovviamente il contatto con pollini e agenti inquinanti atmosferici è più frequente e vi è, quindi, un rischio maggiore di reazioni allergiche. In quest’ultimo caso possono essere utili spray nasali, colliri antistaminici e/o antistaminici assunti per bocca (dopo aver consultato un allergologo e un oculista).

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