La manutenzione e la pulizia delle lenti a contatto richiedono costanza e cura quotidiana. Pratiche corrette di igiene e conservazione dei dispositivi prevengono infezioni e complicazioni che possono compromettere seriamente il benessere dei tuoi occhi. I nostri esperti di Atelier Ottico sono a tua disposizione per guidarti nella scelta della soluzione detergente adeguata alle tue esigenze e per spiegarti quale routine seguire per la manutenzione.
L’importanza dell’igiene oculare per chi porta lenti a contatto
Gli occhi sono organi delicati protetti naturalmente dal film lacrimale, che svolge funzioni essenziali di lubrificazione e difesa. Le lenti a contatto, quando utilizzate correttamente, non compromettono questo equilibrio naturale, ma richiedono alcune accortezze igieniche specifiche per garantire sicurezza e comfort.
Durante l’uso quotidiano, sulla superficie delle lenti si depositano proteine, lipidi e altri residui provenienti dal film lacrimale. Una routine di pulizia accurata permette di eliminarli, preservando prestazioni ottimali. Senza un’adeguata manutenzione, questi accumuli possono ridurre la nitidezza visiva e l’indossabilità delle lenti, creando inoltre un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e altri microrganismi.
Mantenere standard igienici rigorosi è quindi fondamentale per chi porta lenti a contatto: si tratta di semplici gesti quotidiani che, se eseguiti con costanza, permettono di utilizzare le lenti in totale sicurezza e di preservare la salute oculare nel tempo.
Cosa succede se non si puliscono correttamente le lenti a contatto
Trascurare la pulizia delle lenti a contatto può avere conseguenze che vanno ben oltre un semplice fastidio. Le infezioni oculari da lenti a contatto rappresentano una complicazione seria e potenzialmente pericolosa.
Le infezioni batteriche da lenti a contatto sono tra le più comuni. Batteri come lo Pseudomonas aeruginosa o lo Staphylococcus aureus possono colonizzare una lente non adeguatamente pulita, provocando cheratiti batteriche. Se non trattati tempestivamente, questi disturbi possono danneggiare la cornea in modo permanente.
Oltre ai batteri, funghi, virus e amebe possono causare infezioni oculari da lenti a contatto ancora più gravi. Un esempio è quella trasmessa da Acanthamoeba (un tipo di ameba) che, sebbene rara, è particolarmente insidiosa e difficile da trattare, spesso associata all’uso di acqua del rubinetto per sciacquare le lenti o il contenitore.
I segnali di un’infezione da lente a contatto richiedono attenzione immediata: visione offuscata, rossore persistente, sensazione di corpo estraneo, dolore che aumenta progressivamente, sensibilità alla luce (fotofobia), lacrimazione abbondante e in casi estremi secrezioni purulente. In presenza di questi sintomi, è fondamentale rimuovere immediatamente le lenti e consultare un oculista.
La cura di un’infezione da lenti a contatto dipende dall’agente patogeno responsabile e può richiedere antibiotici, antivirali o antimicotici specifici. Nei casi più gravi, può essere necessario un trattamento prolungato e aggressivo per evitare danni permanenti alla vista.
Come pulire le lenti a contatto step by step
Una corretta tecnica di pulizia si articola in una routine quotidiana precisa e costante:
- lavare accuratamente le mani con acqua e sapone neutro prima di toccare le lenti e asciugarsi con un asciugamano pulito e privo di pelucchi;
- rimuovere delicatamente il dispositivo dall’occhio e posizionarlo sul palmo della mano pulita;
- applicare alcune gocce di soluzione detergente specifica sulla superficie della lente. Per i modelli morbidi (soft gel) è bene prediligere prodotti delicati come DeterGreen Soft, che utilizzano tensioattivi anionici tamponati a pH 7,2. Per le lenti rigide gas-permeabili, sono più indicate soluzioni come DeterGreen R&GP o Cleaner R, che rimuovono efficacemente i depositi superficiali;
- massaggiare la lente con la punta del dito per circa 20-30 secondi su ciascun lato, eseguendo movimenti circolari delicati ma decisi. Questo passaggio meccanico rimuove fisicamente i depositi proteici e lipidici accumulatisi durante l’uso;
- risciacquare accuratamente la lente con abbondante soluzione salina o soluzione multipurpose prescritta dall’oculista, eliminando i residui del detergente e i depositi rimossi;
- per conservare correttamente il dispositivo riponilo nel contenitore portalenti riempito con soluzione fresca.


Le lenti rigide gas-permeabili necessitano di una pulizia intensiva periodica: prodotti come PROGENT offrono una decontaminazione profonda eliminando proteine, batteri, funghi, virus e amebe in soli 30 minuti di immersione.

Soluzioni e accessori indispensabili per la manutenzione
La scelta del liquido per la pulizia delle lenti a contatto appropriato è cruciale. Non tutte le soluzioni sono uguali e ogni tipo di lente richiede prodotti specifici.
Le soluzioni uniche multipurpose sono pratiche perché combinano pulizia, disinfezione e conservazione in un unico prodotto. Tuttavia, per una manutenzione ottimale, è consigliabile utilizzare detergenti dedicati che offrono una pulizia più profonda.
Ogni notte, una volta rimossi, i dispositivi (quelli riutilizzabili, non giornalieri) vanno riposti nell’apposito contenitore portalenti. Deve essere sostituito regolarmente (almeno ogni tre mesi) e pulito quotidianamente: va svuotato, sciacquato con soluzione fresca (mai con acqua del rubinetto), e lasciato ad asciugare all’aria capovolgendolo su un panno pulito.
Altri accessori utili includono le pinzette specifiche per lenti rigide, che facilitano la manipolazione senza danneggiarle, e gli spray detergenti per una pulizia extra quando necessario.
Come conservare correttamente le lenti a contatto
Dopo aver pulito le lenti secondo la procedura descritta, vanno riposte nel contenitore portalenti riempito con soluzione fresca e specifica. Non bisogna mai aggiungere liquido nuovo a quello vecchio, va cambiato ogni giorno.
Il recipiente deve essere posizionato in un luogo pulito, asciutto e a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità eccessiva, come il bagno, che favorisce la proliferazione di microrganismi.
Per le lenti monouso giornaliere, la questione è più semplice: vanno buttate dopo ogni utilizzo senza necessità di pulizia o conservazione. Per le lenti quindicinali o mensili, invece, la routine di pulizia e conservazione deve essere seguita scrupolosamente.
6 errori comuni da evitare assolutamente
Alcuni comportamenti apparentemente innocui possono compromettere gravemente la salute oculare.
- Non dormire mai con le lenti a contatto. Durante il sonno, la cornea riceve meno ossigeno e la presenza di una lente aggrava ulteriormente questa condizione, aumentando drasticamente il rischio di infezioni.
- Non riutilizzare mai la soluzione. Ogni volta che riponi le lenti, il contenitore deve essere riempito con soluzione fresca. Il liquido usato ha perso le sue proprietà disinfettanti e contiene i depositi rimossi dalle lenti.
- Evitare il contatto con l’acqua del rubinetto, non fare la doccia o nuotare indossandole, e non usarla per pulire il contenitore. L’acqua, anche quella potabile, può contenere microrganismi pericolosi come l’Acanthamoeba.
- Non usare saliva per inumidire le lenti. La bocca contiene batteri che non devono assolutamente entrare in contatto con gli occhi.
- Non superare i tempi di utilizzo raccomandati. Ogni tipo di lente ha una durata specifica che va rispettata rigorosamente. Prolungare l’uso oltre i termini consigliati aumenta il rischio di accumulo di depositi e infezioni.
- Non trascurare i controlli periodici. Anche in assenza di problemi evidenti, è importante sottoporsi a visite oculistiche regolari per verificare lo stato di salute degli occhi e l’idoneità delle lenti utilizzate.
Il rispetto delle buone pratiche igieniche è il primo passo per prevenire infezioni e complicazioni oculari. Scegli detergenti specifici di qualità per la pulizia delle tue lenti a contatto e la protezione della salute dei tuoi occhi.