La secchezza oculare è uno dei disturbi visivi più diffusi. Eppure, spesso viene sottovalutata o scambiata per un semplice affaticamento. Chi ne soffre conosce bene la sensazione di bruciore, pesantezza o di avere qualcosa dentro l’occhio: segnali che il film lacrimale non sta svolgendo correttamente la sua funzione. In questo articolo vediamo cosa provoca l’occhio secco, come riconoscerlo e quali rimedi esistono per ritrovare comfort visivo. Gli specialisti di Atelier Ottico sono a disposizione per orientarti nella scelta del prodotto più adatto per la salute dei tuoi occhi.
Cos’è la secchezza oculare e chi colpisce
La sindrome dell’occhio secco, o cheratocongiuntivite secca, è una condizione per cui il film lacrimale, lo strato sottile che riveste e protegge la cornea, non riesce a mantenere la superficie oculare adeguatamente idratata e protetta.
Non si tratta di un disturbo che riguarda solo le persone anziane. La secchezza oculare colpisce trasversalmente: studenti, professionisti che lavorano al computer, chi vive in ambienti climatizzati, chi porta lenti a contatto. Interessa una quota rilevante della popolazione adulta, con una prevalenza maggiore dopo i 40 anni e nelle donne, anche per ragioni ormonali.
Le cause principali dell’occhio secco
Le cause della secchezza oculare sono molteplici e spesso si sommano tra loro. Una delle più frequenti è l’utilizzo prolungato di schermi digitali: fissando monitor, tablet e smartphone, si tende a battere le palpebre con minore frequenza, con conseguente diminuzione del film lacrimale sulla cornea.
Anche gli ambienti incidono molto, soprattutto quando si passano diverse ore al chiuso. L’aria condizionata, il riscaldamento, il vento e i luoghi con bassa umidità accelerano l’evaporazione delle lacrime. Analoghe conseguenze possono derivare dall’esposizione prolungata a fumo o smog.
Alcune patologie sistemiche come il diabete, la sindrome di Sjögren o le malattie della tiroide si associano frequentemente al disturbo. Anche certi farmaci, tra cui antistaminici, antidepressivi e contraccettivi orali, possono ridurre la produzione lacrimale come effetto collaterale. L’invecchiamento, infine, comporta una naturale riduzione della funzionalità delle ghiandole lacrimali, rendendo il problema particolarmente comune nelle persone over 50.
Sintomi da non sottovalutare
Riconoscere la secchezza oculare non è sempre immediato, poiché i sintomi variano da persona a persona e tendono a comparire gradualmente. I più comuni sono:
- bruciore;
- prurito;
- sensazione di corpo estraneo o sabbia negli occhi;
- arrossamento;
- pesantezza delle palpebre;
- visione leggermente offuscata, soprattutto dopo un uso prolungato degli occhi.
Paradossalmente, anche la lacrimazione eccessiva può essere un segnale d’allarme: l’occhio, in risposta all’irritazione cronica, può produrre lacrime riflesse, che però non hanno la composizione adeguata per ripristinare il film lacrimale. Occhi molto sensibili alla luce (fotofobia) o che faticano a tollerare le lenti a contatto possono essere indicativi di uno stato di disidratazione da non trascurare.
Rimedi per la secchezza oculare
Il primo strumento per alleviare l’occhio secco sono le lacrime artificiali, soluzioni oftalmiche studiate per reintegrare o stabilizzare la patina lubrificante dell’occhio. La scelta dipende dalla causa del disturbo e dall’intensità dei sintomi.
I colliri a base di acido ialuronico sono tra i più diffusi. Grazie alle proprietà muco-adesive del principio attivo, aderiscono a lungo alla superficie oculare e contribuiscono a ristabilire il film lacrimale fisiologico. Sono disponibili in formato multidose, pratico per l’uso quotidiano a casa, o monodose senza conservanti, più indicati per chi ha occhi sensibili o porta lenti a contatto e ha bisogno di un prodotto da portare con sé.

Altre soluzioni agiscono sulla componente lipidica del film, quella responsabile di limitarne l’evaporazione. Formulazioni a base di liposomi e vitamine A ed E sono indicate soprattutto quando la secchezza è legata a un’alterazione dello strato lipidico, spesso associata a blefariti o a una particolare sensibilità agli agenti ambientali. Lacrisek Plus Spray, ad esempio, si applica direttamente sulle palpebre chiuse ed è comodo per chi fatica a instillare gocce.

Per i casi più intensi o persistenti, il gel oftalmico offre una protezione più duratura. Myrialen Gel, dispositivo medico a base di dexpantenolo al 5% con carbomeri ad alto peso molecolare, forma sulla superficie oculare uno strato lubrificante stabile che garantisce sollievo prolungato. La consistenza densa lo rende particolarmente indicato per l’uso serale o notturno. Lo trovi su Atelier Ottico nella sezione gel oftalmici.
Lenti a contatto e occhio secco
Chi porta lenti a contatto conosce bene il disagio che si avverte nelle ore serali o in ambienti secchi. Stando a contatto con la superficie corneale, possono interferire con la distribuzione del film lacrimale, accentuando la secchezza.
Grazie a ricerca e innovazione, oggi la maggior parte delle lacrime artificiali disponibili è compatibile con le lenti: si può instillare il collirio senza toglierle. È però fondamentale scegliere prodotti privi di conservanti, che potrebbero accumularsi sulla superficie del dispositivo e irritare la cornea. Le formulazioni monodose o i flaconi multidose sono le scelte più adatte a questo utilizzo, come BLU Yal Monodose, soluzione isotonica senza conservanti in pratici flaconcini da portare sempre con sé.

Come prevenire l’occhio secco
Accanto ai rimedi topici, alcune abitudini quotidiane fanno una differenza concreta. Se si lavora al computer per molte ore al giorno, ogni 20 minuti è bene distogliere lo sguardo dallo schermo e fissare un punto a circa 6 metri di distanza per almeno 20 secondi. Questo semplice gesto aiuta a ridurre l’affaticamento e a stimolare l’ammiccamento naturale.
Per un’idratazione adeguata è necessario bere acqua regolarmente durante la giornata, contribuendo così al benessere generale e soprattutto a quello degli occhi. Un umidificatore può inoltre migliorare la permanenza in ambienti molto secchi, riducendo l’evaporazione lacrimale. Vale anche la pena attenuare la luminosità degli schermi e posizionarli leggermente al di sotto della linea visiva. Quando poi ci si sposta all’aperto, è sempre opportuno proteggere gli occhi dal vento con occhiali da sole.
Sul fronte nutrizionale, integratori a base di luteina, zinco eantiossidanti supportano il benessere visivo nel tempo, soprattutto per chi trascorre molte ore davanti agli schermi. Meramirt XG 500, ad esempio, contiene luteina FloraGLO® e zinco, riconosciuto per contribuire al mantenimento della normale capacità visiva e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Trovi questa e altre soluzioni nella sezione integratori per il benessere visivo di Atelier Ottico.

Quando rivolgersi a uno specialista
Nella maggior parte dei casi, la secchezza oculare lieve o moderata si gestisce con le lacrime artificiali e qualche accorgimento quotidiano. Ci sono però situazioni in cui è necessario rivolgersi a un oculista. Se i sintomi persistono per settimane nonostante l’uso regolare di colliri, se la visione risulta significativamente compromessa, o se compaiono dolore acuto, fotofobia intensa o segni di infezione, è importante sottoporsi a una visita specialistica.
L’oculista può valutare la quantità e la tipologia delle lacrime da somministrare attraverso esami specifici, identificare eventuali cause sottostanti e indicare terapie più mirate, inclusi farmaci antinfiammatori o tappi puntali per ridurre il drenaggio lacrimale. L’occhio secco cronico, se trascurato, può portare nel tempo a danni alla superficie corneale: non va ignorato quando diventa persistente.
Prendersi cura della salute dei tuoi occhi è un gesto quotidiano, che comincia con la scelta dei prodotti giusti. Da Atelier Ottico trovi una selezione di lacrime artificiali pensata per ogni esigenza, anche per chi porta lenti a contatto.